PANE NUTELLA E JACK RUSSEL

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PANE NUTELLA E JACK RUSSEL

Messaggio Da lucymay il Dom Gen 25, 2015 12:39 pm

Ciao a tutti !!! Io sono Elisa e con me ci sono Biagio, Linda e Olaf.
Ora proverò a raccontarvi la nostra storia, un po' triste, un po' strana, ma credo nonostante tutto bella.

lucymay

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Messaggio Da lucymay il Dom Gen 25, 2015 1:54 pm

Biagio è il Primo Jack Russell che mi è entrato nel cuore a soli 13 giorni di vita. Era la dolcezza fatta cane, lui dormiva, dormiva sempre, mentre i suoi fratelli e sorelle già si davano da fare strusciandosi sul pavimento con le loro zampette. Ogni volta che andavo a trovarlo, la scena che si ripeteva era sempre la stessa, lui il tenerone e gli altri piccoli diavoletti della Tazmania. Lui mi fece innamorare e pensai che proprio per la sua indole mansueta fosse il  più adatto per essere il mio primo Jack. E così arrivò il giorno in cui lo portai a casa. Per i primi mesi fu tutto meraviglioso, poi arrivò un nuovo impegno di lavoro e poi un altro e un altro ancora, non stavo facendo carriera, si trattava di piccoli lavori saltuari che andavano e venivano, ma che mi erano di grande aiuto. Così, tutto quello che ero riuscita ad insegnare al mio cucciolo nei primi mesi, rimase, mentre poi, da lì in avanti, un po' per stanchezza e un po' per pigrizia, lasciai correre su molte cose. Ho fatto molti, tanti, troppi errori. Ma malgrado il suo carattere esplosivo e le mie mancanze, lui era lì che mi guardava, mi aspettava, mi scodinzolava, mi fissava, mi leccava.. E io piccola piccola che mi sentivo, lo guardavo e gli chiedevo : "ma come fai? ". Silenzio. Nessuna risposta. Solo tanto tanto Amore neglio occhi di quel cane, per me, che ero la sua padrona, il suo punto di riferimento. Disarmante. Ero un totale disastro e lui mi guardava come fossi la cosa più bella di tutto il mondo canino. Lui mi Amava.
Decisi che le cose sarebbero dovute cambiare. Io dovevo cambiare. Tutto quell'Amore meritava di essere ricambiato.
Incominciai da piccole cose e lui sembrò apprezzarlo. Mi guardava con quel suo musetto curioso e impertinente.. Ogni tanto chinava la testa di lato sempre fissandomi, come a dire: " allora..? andiamo? ".
Una sera tornai a casa, aprii la porta, posai le borse della spesa e lui mi corse incontro, come faceva sempre, era felicissimo. Usci dalla porta e scese giù per le scale, io richiusi il portone e lo seguii. Fece il solito giro del palazzo e quando mi sembrava si stesse allontanando troppo lo richiamai. Lui si fermò,  mi guardò e corse verso di me. Correva felice, faceva dei salti che sembrava volasse, mi fissava dritto negli occhi, come facciamo anche noi umani col nostro migliore amico o con la persona che amiamo.. Ecco, così lui correva verso di me. Mi fissava, io distratta da un passante ho distolto lo sguardo per un momento.. Non so cosa abbia pensato lui, forse si é distratto come ho fatto io.. So che eravamo entrambi sul marciapiede e un attimo dopo ad appena un metro di diatanza dal marciapiede.. Sulla strada, per terra.. lui che moriva tra le mie mani, io che gridavo e piangevo e una fila di macchine che suonava perché bloccavamo il passaggio. É successo tutto in pochissimi secondi. É stato veloce. E subito dopo il tempo si é fermato. Il silenzio. Il vuoto. Il suono ovattato dei rumori e delle voci vicine a me, ma che sembravano lontane.. lontane. E di nuovo le mie urla che mi rimbombavano dentro. La corsa dal veterinario.. inutile.. " Non ha sofferto.. " - ha detto - "..Non si è accorto di nulla.. Non ha avuto il tempo di rendersene conto..".
Biagio é nato il 31 Agosto del 2012 ed é volato via la scorsa estate, in una sera di fine luglio, poco tempo prima di compiere il suo secondo anno. Non so che giorno fosse, prima non l'ho guardato... e dopo non ho voluto ricordarlo. Ho avuto paura di scordarlo...di dimenticarlo...di non ricordare più com'era senza una sua foto sotto gli occhi... Casa era vuota, silenziosa.. Non sapevo cosa dovevo fare.

lucymay

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Messaggio Da lucymay il Dom Gen 25, 2015 2:25 pm

Faceva troppo male... Io ho un carattere molto impulsivo e sono spesso in balia delle mie emozioni, mi lascio trasportare fino ad arrivare quasi a poterle toccare. Il giorno dopo incominciai a cercare cucciolate di Jack Russel. Fissavo quei musetti tutti uguali che non mi dicevano nulla.. li guardavo, ma cercavo lui. Ed ero così arrabbiata perché non riuscivo a trovarlo. Nessun cucciolo aveva i suoi colori bianco/arancio, erano con le macchie nere o tricolore o bianchi. Ero consapevole che non l'avrei potuto riavere in nessun modo, ma non riuscivo ad accettarlo. Mi rifiutavo di accettarlo. E tutta questa ostinazione mi aiutò a7 distrarmi e ad allontanarmi dal dolore più forte, ebbe come l'effetto di un anestetico, ma solo a fasi alterne.. Poi c'erano dei momenti come mangiare, dormire, guardare la tv o farmi la doccia.. che erano diventati davvero terribili.. Momenti piccoli, semplici, ordinari, ma in cui lui metteva sempre muso e zampe..E lì non c'era nulla da fare. Credevo di essere completamente uscita di senno.. Alcune persone che avevano assistito all'incidente, piano piano si fecero avanti, io non mi ricordavo di loro in quella maledetta sera, ma sembravano capire cosa provassi. Poi quando mi dicevano : " Ma non sai chi era..?! " - " Non hai riconosciuto la macchina..!? " - "Ah se c'ero io gli prendevo il numero di targa e lo denunciavo..!! " Ricordo solo che smisi di ascoltare, annuendo con la testa solo per cortesia. Davvero uno dei periodi buii della mia vita.

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Messaggio Da lucymay il Dom Gen 25, 2015 3:24 pm

Le mie ricerche continuarono e così, non molto tempo dopo trovai Linda. Un Jack Russell femmina, interamente bianca ad eccezione della testa tricolore. Era nata il 10 Giugno e la portai a casa a due mesi esatti, il 10 Agosto. Dolcissima e carinissima. All'inizio sembrò rivelarsi la scelta giusta: lei era molto affettuosa e mi aiutò fin da subito a ripredere le vecchie abitudini. Mi sentii sollevata. Poi una sera, seduta sul divano con la mia Linda, incrociai un vecchio film del dopo guerra in tv, si trattava di Umberto D. C'era un cane identico a Biagio, anche le macchie erano identiche e disposte nello stesso modo sul dorso e la coda. Camminava nello stesso modo e aveva la stessa espressione. Sembrava proprio lui. Era da tanto che non lo vedevo camminare..e non lo avrei rivisto mai più. Mi sono messa a piangere come una bambina. Sono uscita in balcone a fumare una sigaretta...la macchia era ancora lì, sulla strada, nel punto in cui era avvenuto l'incidente. Dal balcone si vedeva benissimo. Linda non era Biagio. Lo sapevo, ma credevo che recuperare le stesse abitudini che avevo con lui mi avrebbe aiutata, invece no. Per quanto gli somigliasse nei movimenti e nelle espressioni essendo della stessa razza, non era lui. Mi occupavo di lei come se non fosse mia, ma come se stessi facendo il favore a qualcun altro, come quando una mia amica veniva a lasciarmi la sua cagnolina, quando per qualche ragione non poteva portarla con se. Biagio era il mio cane. Lui lo era. Era mio. E me ne resi conto solo in quel momento. Sono stata stronza e cattiva, lo vivevo più come un peso che come un amico a volte.. E invece lui era sempre lì per me, mi ha sempre perdonato tutto e malgrado lo lasciassi solo, ogni volta che rientravo a casa mi accoglieva felice, come se vedesse la cosa più bella del mondo con i suoi occhi di cane. E non avrei potuto fare niente per rimediare a tutto questo. Non avrei potuto cercare di espiare le mie colpe attraverso Linda. La mia condanna sarebbe stata questa, aver scoperto quanto gli volessi bene ora che non c'era più. Come la più meschina e vigliacca. Ma tutto questo non avrei potuto capirlo neanche se me l'avessero spiegato.

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Messaggio Da lucymay il Lun Gen 26, 2015 2:09 am

Continuai a fare ricerche di ogni genere sui Jack Russel, passavo dalle cucciolate alle enciclopedie canine, passando per storie di Jack abbandonati nei canili perché definiti terribili e ingestibili dai loro padroni. E poi internet, vari siti e libri. Nella mia testa c'era un solo pensiero, ero come ossessionata. Fu così che verso novembre, trovai Olaf. Vidi le foto di due cuccioli meravigliosi color bianco/arancio, in un paesaggio di montagna, nei pressi di un piccolo torrente. Uno dei due era la copia identica di Biagio. Credevo fosse una foto da calendario, invece facendo delle ricerche scoprii che erano due cucciolotti di tre mesi che dovevano essere affidati. Contattai il proprietario, che si dimostrò da subito molto disponibile e dopo aver visto le meravigliose foto dell'intera famigliola, prendemmo accordi per il cucciolo che somigliava al mio Biagio e io non toccavo terra. Il giorno dopo, una telefonata e tutto è cambiato. Il piccolo che avevo scelto era già stato promesso dietro acconto. Restava l'altro, che era molto diverso. Il proprietario si scusoò e mi disse che se non ero interessata non ero vincolata da alcun obbligo e avremo potuto chiudere lì la questione. Ricordo che mi disse : "se ci vuoi pensare con calma..poi mi farai sapere.. " Ed io risposi : " No. Non ci devo pensare. Vorrei poterlo portare a casa con me. Quando posso venire a prenderlo?" Andai il giorno seguente. Era molto diverso. Un muso diverso, un'espressione diversa, due occhi diversi.. e un po ' più grande della taglia standard, perché il suo papà era più grosso. Eppure, appena l'ho abbracciato l'ho sentito mio.

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Messaggio Da lucymay il Lun Gen 26, 2015 2:30 am

Quello che ho potato a casa non é un semplice cane. É qualcosa di più. Nessun pedigree potrà mai certificarlo, ma lui é speciale. E non per la razza o per le sue caratteristiche. Lui non é Biagio. Non gli somiglia. É diverso da ciò che stavo cercando. É molto di più di quello che mi sarei aspettata di trovare. É un'altra cosa. Una cosa speciale, di quelle che incontri lungo la tua strada mentre stavi cercando qualcos' altro. Con le parole non riesco a spiegarmi fino in fondo se non scadendo in banali apprezzamenti. E pensare che se non fosse stato per quell'errore non l'avrei scelto. Olaf é la cosa più bella del mondo. Con lui mi sono innamorata di Linda. E ora siamo una famiglia. Ho finalmente trovato la mia pace. Parlo ancora di Biagio, ma adesso col sorriso. Ogni tanto sbaglio a chiamare Olaf, me ne rendo conto solo dopo, ma sono serena. Lui é presente oggi tanto quanto lo era ieri. Non l'ho dimenticato come temevo. Non ho bisogno di una sua foto per ricordarlo, perché me lo porto sempre con me, nei miei occhi. Ho già corretto molti dei miei vecchi errori e ora sono felice, orgogliosa, appagata, soddisfatta... completa. Così mi sento... Completa.

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Re: PANE NUTELLA E JACK RUSSEL

Messaggio Da Kiara il Lun Gen 26, 2015 9:47 am

Benvenuta!
Condivido quello che scrivi a proposito della nuova esperienza con un nuovo cane... ognuno di loro, come noi, è un universo a parte, ma chi c'è stato prima non viene cancellato affatto, l'ho sperimentato anche io.

Ora un appunto sulle modalità di inserimento messaggi, in qualità di moderatrice: ho fatto un po' di ordine andando a prendere ed unificando qui tutti i tuoi numerosi messaggi-racconto (appena ho tempo, leggerò in dettaglio anche le prime "puntate": ora Tina aspetta per una sgambata nei prati ;-), anche se fa brutto). Tieni presente che non va aperto un nuovo topic ogni volta, se stai semplicemente continuando l'argomento già aperto, basta che ci torni e aggiungi una "puntata" con il comando rispondi. Almeno resta tutto insieme.
Buona continuazione e buona giornata!

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Re: PANE NUTELLA E JACK RUSSEL

Messaggio Da Mara il Mar Gen 27, 2015 9:26 am

….mi sono commossa acciderbolina!
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