Pet Therapy
Pagina 1 su1 • Condividere •
Pet Therapy
L'inizio del corso di musicoterapia che ho cominciato a gennaio è coinciso con l'arrivo in casa di Melie, la più piccola dei miei due jack, ed è stato così che ho cominciato ad appassionarmi anche al tema della pet therapy.
Forse non tutti sanno che la musicoterapia è a tutti gli effetti una terapia che aiuta a migliorare la qualità della vita e per fortuna anche l'Italia si sta allineando con il resto del mondo nell'applicazione della musicoterapia per aiutare pazienti con sintomi più o meno definiti.
Il modello di musicoterapia nel quale mi sto specializzando (modello Benenzon) e la pet therapy partono dallo stesso principio: il non verbale. Quello che cambia nelle due forme di terapia è, ovviamente, il canale di comunicazione attraverso cui terapista e paziente comunicano: nel primo caso sarà la musica, il movimento, i gesti, i colori... e nel secondo caso il contatto con gli animali.
Tutti coloro che vivono con un cane o un gatto un casa credo possano testimoniare l'aiuto che questi nostri piccoli amici sanno darci in momenti di stress, di tristezza, di sconforto... e così via. Un gatto che viene a ronfare sulle nostre gambe, il cane che quando torniamo a casa stanchi dal lavoro scodinzola per cinque minuti di seguito portandoci a rotazione tutti i giocattoli che trova sulla sua strada, il cucciolo che saltella mentre gli prepariamo la pappa... sono tutti riscontri che nella vita quotidiana testimoniano come ci sia una disponibilità da parte degli animali ad aiutarci.
Naturalmente, però, l'utilizzo della pet therapy è previsto in un ambito molto più ampio della "semplice" (e chiamala semplice!!!) azione antistress della compagnia dei nostri cani in casa.
E' fondamentale che a seguire le sedute di pet therapy ci siano dei terapisti specializzati nella lettura di messaggi non verbali che paziente e animale possono scambiarsi, che i terapisti sappiano in quale caso ci sia bisogno di gioco, in quale caso si debba alimentare il movimento fisico, in quale, invece, sia meglio fare attività di gruppo.
L'animale quindi non è solo un mezzo per il benessere del paziente, ma diventa un vero e proprio co-terapista all'interno della seduta. Prendiamo l'esempio di un paziente con handicap fisici e problemi motori: accarezzare l'animale, spazzolarlo, lavarlo, dargli da mangiare... e così via diventano esercizi fisici a tutti gli effetti che il paziente mette in atto senza dover pensare troppo, esercizi che diventano coadiuvanti di una fisioterapia, ma che di sicuro non stressando il paziente.
Ma gli animali come vedono questo compito?
"Se affidiamo ad un animale un lavoro per il quale è naturalmente portato e creiamo con esso una interazione favorevole otterremo ottimi risultati senza creare condizioni di stress. È fondamentale, infatti, che gli animali si sentano tranquilli, a proprio agio e sicuri durante l’interazione con gli esseri umani per poter accettare trattamenti un po’ maldestri, tollerare vocalizzi improvvisi e incontrollati e mantenere l’attenzione sempre rivolta verso le persone con cui lavorano. Non potremmo, infatti, applicare la Pet Therapy nei casi di zoofobia, ipocondria, psicosi maniacali e malattie mentali gravi, casi in cui i pazienti potrebbero sfogare la loro aggressività sugli animali con gravi conseguenze." (Dott.ssa Marzulli)
Quello che si rischia al giorno d'oggi è che ci si improvvisi specialisti della materia senza aver seguito alcun corso (cosa che capita purtroppo anche con la musicoterapia) e questo può comportare gravi danni nelle terapie con i pazienti e negli animali. Lavorare con persone disabili, persone con sindrome di Down, bambini autistici, bambini iperattivi significa voler apportare nella loro vita un miglioramento e questo è possibile solo utilizzando la pet therapy in maniera scientifica e professionale.
Forse non tutti sanno che la musicoterapia è a tutti gli effetti una terapia che aiuta a migliorare la qualità della vita e per fortuna anche l'Italia si sta allineando con il resto del mondo nell'applicazione della musicoterapia per aiutare pazienti con sintomi più o meno definiti.
Il modello di musicoterapia nel quale mi sto specializzando (modello Benenzon) e la pet therapy partono dallo stesso principio: il non verbale. Quello che cambia nelle due forme di terapia è, ovviamente, il canale di comunicazione attraverso cui terapista e paziente comunicano: nel primo caso sarà la musica, il movimento, i gesti, i colori... e nel secondo caso il contatto con gli animali.
Tutti coloro che vivono con un cane o un gatto un casa credo possano testimoniare l'aiuto che questi nostri piccoli amici sanno darci in momenti di stress, di tristezza, di sconforto... e così via. Un gatto che viene a ronfare sulle nostre gambe, il cane che quando torniamo a casa stanchi dal lavoro scodinzola per cinque minuti di seguito portandoci a rotazione tutti i giocattoli che trova sulla sua strada, il cucciolo che saltella mentre gli prepariamo la pappa... sono tutti riscontri che nella vita quotidiana testimoniano come ci sia una disponibilità da parte degli animali ad aiutarci.
Naturalmente, però, l'utilizzo della pet therapy è previsto in un ambito molto più ampio della "semplice" (e chiamala semplice!!!) azione antistress della compagnia dei nostri cani in casa.
E' fondamentale che a seguire le sedute di pet therapy ci siano dei terapisti specializzati nella lettura di messaggi non verbali che paziente e animale possono scambiarsi, che i terapisti sappiano in quale caso ci sia bisogno di gioco, in quale caso si debba alimentare il movimento fisico, in quale, invece, sia meglio fare attività di gruppo.
L'animale quindi non è solo un mezzo per il benessere del paziente, ma diventa un vero e proprio co-terapista all'interno della seduta. Prendiamo l'esempio di un paziente con handicap fisici e problemi motori: accarezzare l'animale, spazzolarlo, lavarlo, dargli da mangiare... e così via diventano esercizi fisici a tutti gli effetti che il paziente mette in atto senza dover pensare troppo, esercizi che diventano coadiuvanti di una fisioterapia, ma che di sicuro non stressando il paziente.
Ma gli animali come vedono questo compito?
"Se affidiamo ad un animale un lavoro per il quale è naturalmente portato e creiamo con esso una interazione favorevole otterremo ottimi risultati senza creare condizioni di stress. È fondamentale, infatti, che gli animali si sentano tranquilli, a proprio agio e sicuri durante l’interazione con gli esseri umani per poter accettare trattamenti un po’ maldestri, tollerare vocalizzi improvvisi e incontrollati e mantenere l’attenzione sempre rivolta verso le persone con cui lavorano. Non potremmo, infatti, applicare la Pet Therapy nei casi di zoofobia, ipocondria, psicosi maniacali e malattie mentali gravi, casi in cui i pazienti potrebbero sfogare la loro aggressività sugli animali con gravi conseguenze." (Dott.ssa Marzulli)
Quello che si rischia al giorno d'oggi è che ci si improvvisi specialisti della materia senza aver seguito alcun corso (cosa che capita purtroppo anche con la musicoterapia) e questo può comportare gravi danni nelle terapie con i pazienti e negli animali. Lavorare con persone disabili, persone con sindrome di Down, bambini autistici, bambini iperattivi significa voler apportare nella loro vita un miglioramento e questo è possibile solo utilizzando la pet therapy in maniera scientifica e professionale.

Francesca- Numero di messaggi: 304
Età: 29
Località: Arezzo
Data d'iscrizione: 25.03.08
Re: Pet Therapy
Che bello questo forum, stò imparando e scoprendo un mondo nuovo 

Mizio- Numero di messaggi: 1728
Età: 50
Località: Roma
Data d'iscrizione: 17.03.08
Re: Pet Therapy
Davvero molto bello ed interessante, complimenti per come ti appassioni alla disciplina. Il corso ke frequenti si svolge ad Arezzo?

Erika- Numero di messaggi: 11632
Età: 32
Località: Arezzo
Data d'iscrizione: 30.04.08
Re: Pet Therapy
Erika il corso di musicoterapia lo frequento a Roma, ma ad Arezzo ci abito! 

Francesca- Numero di messaggi: 304
Età: 29
Località: Arezzo
Data d'iscrizione: 25.03.08
Re: Pet Therapy
Immaginavo..ad Arezzo tutte qst cose tecnologiche...xò un giorno, capisco che sei molto impegnata potremmo incontrarci, no?

Erika- Numero di messaggi: 11632
Età: 32
Località: Arezzo
Data d'iscrizione: 30.04.08
pet therapy
ciao io e spy abbiamo seguito un corso di pet therapy e a marzo abbiamo l' esame
ciao a tutti
ciao a tutti

BARBARA- Numero di messaggi: 262
Età: 33
Località: BOLOGNA
Data d'iscrizione: 17.03.08
Re: Pet Therapy
Cara Francesca,
sono pienamente d'accordo che la musicoterapia aiuti a migliorare la qualità della vita, così come la pet therapy. Ho un fratello disabile che ha sperimentato, purtroppo per poco ma con ottimi risultati, la musicoterapia, e anche l'esperienza della pet therapy, se pur marginalmente, nell'asociazione di cui fa parte. Per fortuna le cose ora vanno molto meglio rispetto a qualche anno fa, ma sono davvero convinta che avere un cane che oltre ad essere il tuo amico fidato e fedele, riesce anche ad aiutarti nelle varie problematihe del quotidiano, non ha prezzo. Un saluto,
sono pienamente d'accordo che la musicoterapia aiuti a migliorare la qualità della vita, così come la pet therapy. Ho un fratello disabile che ha sperimentato, purtroppo per poco ma con ottimi risultati, la musicoterapia, e anche l'esperienza della pet therapy, se pur marginalmente, nell'asociazione di cui fa parte. Per fortuna le cose ora vanno molto meglio rispetto a qualche anno fa, ma sono davvero convinta che avere un cane che oltre ad essere il tuo amico fidato e fedele, riesce anche ad aiutarti nelle varie problematihe del quotidiano, non ha prezzo. Un saluto,

Ilaria82- Numero di messaggi: 39
Età: 30
Località: Albano Laziale
Data d'iscrizione: 27.12.08

Re: Pet Therapy
complimenti a tutti.....
per chi volese confrontarsi su questo argomento sfonderebbe una porta aperta...personalmente ad oggi ho due jackine utilizzate per un gruppo di disabili....
per chi volese confrontarsi su questo argomento sfonderebbe una porta aperta...personalmente ad oggi ho due jackine utilizzate per un gruppo di disabili....

sebastiano- Numero di messaggi: 70
Località: roma
Data d'iscrizione: 20.07.09

Re: Pet Therapy
Io ho lavorato per due anni coi bambini disabili (fisici o mentali) e i cavalli!
Ero affiancata da una psicologa che si occupava di registrare le reazioni e i miglioramenti dei pazienti umani e che decideva gli esercizi da fare ...mentre io mi occupavo della parte "animale" registrando le emozioni/reazioni del cavallo!
E' stata un'esperienza incredibile!
Non solo per l'aiuto concreto che questi bambini ricevevano,ma anche per noi,che vedevamo rapporti,apparentemente, nascere e crescere dal nulla!
Bambini che rifiutavano qualsiasi rapporto umano-umano venivano al maneggio ricordandosi di portare una carota al loro cavallo preferito e bambini che non parlavano quasi,rivolgevano al cavallo coccole e abbracci!
Il cavallo è un'animale molto fisico...gli piace il contatto e si presta molto volentieri a questo tipo di terapie.
Era ora che anche l'italia si aggiornasse in questo campo!
Complimenti per il post Francesca
Ero affiancata da una psicologa che si occupava di registrare le reazioni e i miglioramenti dei pazienti umani e che decideva gli esercizi da fare ...mentre io mi occupavo della parte "animale" registrando le emozioni/reazioni del cavallo!
E' stata un'esperienza incredibile!
Non solo per l'aiuto concreto che questi bambini ricevevano,ma anche per noi,che vedevamo rapporti,apparentemente, nascere e crescere dal nulla!
Bambini che rifiutavano qualsiasi rapporto umano-umano venivano al maneggio ricordandosi di portare una carota al loro cavallo preferito e bambini che non parlavano quasi,rivolgevano al cavallo coccole e abbracci!
Il cavallo è un'animale molto fisico...gli piace il contatto e si presta molto volentieri a questo tipo di terapie.
Era ora che anche l'italia si aggiornasse in questo campo!
Complimenti per il post Francesca


~Marta dei Lupi~- Numero di messaggi: 1250
Età: 29
Località: Senigallia
Data d'iscrizione: 10.10.09
Re: Pet Therapy
Che bello Morrigan!!! Ma facevi la volontaria o ci lavoravi? Mi piacerebbe fare un'esperienza simile, anche se purtroppo non ho nessun tipo di studio che potrebbe servire...

Giovanna21- Numero di messaggi: 333
Età: 34
Località: parma
Data d'iscrizione: 06.07.10
Re: Pet Therapy
Giovanna21 ha scritto:Che bello Morrigan!!! Ma facevi la volontaria o ci lavoravi? Mi piacerebbe fare un'esperienza simile, anche se purtroppo non ho nessun tipo di studio che potrebbe servire...
Scusami per aver risposto dopo una vita ma proprio non avevo più letto il post... Io lavoravo al maneggio come stalliere. Una scelta mia perchè amo i cavalli da matti e volevo conoscerli un pò meglio sotto il profilo fisico e psicologico. Ora posso dire che finchè il cavallo lo monti solo,non sai praticamente nulla di lui...si perde tutta la preparazione tua e sua,la cura e ovviamente il carattere dell'animale,che in sella emerge poco,ma si avverte tantissimo nel rapporto a due.
Poi quando ho trovato il "mio maneggio", ho avuto la fortuna che questi facessero giornate di terapia con bambini e come stalliere appunto avevo il compito di portare il cavallo.
Io non ho fatto assolutamente nessuno studio attinente,quindi credo che come volontaria potresti provare a sentire senza problemi. Inutile dire che per la sicurezza tua,del cavallo e soprattutto del bimbo prima ,se sono seri,fanno dei mini-corsi in cui apprendi cosa devi e soprattutto non devi fare,perchè i bambini a cavallo spesso fanno movimenti inconsulti (non rendendosi conto) o magari urlano e tu (conduttore) sei quello che deve regolare la situazione. Io li facevo direttamente in loco con la psicologa che poi seguiva i bimbi.

~Marta dei Lupi~- Numero di messaggi: 1250
Età: 29
Località: Senigallia
Data d'iscrizione: 10.10.09
Re: Pet Therapy
Pure io non avevo mai letto questo topic. Anche io ho lavorato 3 anni in un centro di ippoterapia , devo dire una bellissima esperienza !
Metto il link dell' Anire ,dove ci sono elencati i centri che lavorano con i disabili http://www.cnranire.com/pagine/centri.htm i volontari sono molto preziosi per queste associazioni.
Metto il link dell' Anire ,dove ci sono elencati i centri che lavorano con i disabili http://www.cnranire.com/pagine/centri.htm i volontari sono molto preziosi per queste associazioni.

Siria- Numero di messaggi: 3994
Località: provincia di Rovigo
Data d'iscrizione: 02.09.08
Re: Pet Therapy
Grazie mille! E' un'esperienza che vorrei davvero fare...adesso mi metto a cercare qualcosa, anche sul link dell'Anire, speriamo di riuscire a trovare qualcosa, sarebbe proprio un sogno
Vi farò sapere ovviamente! e grazie ancora
Vi farò sapere ovviamente! e grazie ancora

Giovanna21- Numero di messaggi: 333
Età: 34
Località: parma
Data d'iscrizione: 06.07.10
Argomenti simili» Pet Therapy
» Con gli occhi di Argo (dal libro "Dalla Psicologia Canina alla Pet Therapy")
» ETTORE COMINCIA IL CORSO PER PET-THERAPY
» Malamute e Unità cinofile da Soccorso
» Con gli occhi di Argo (dal libro "Dalla Psicologia Canina alla Pet Therapy")
» ETTORE COMINCIA IL CORSO PER PET-THERAPY
» Malamute e Unità cinofile da Soccorso
Pagina 1 su1
Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum





» Quasi 2 anni di vita insieme.
» Ci presentiamo: Paolo & Perla
» Questa è Hermione :)
» aiuto il mio cane è troppo attaccato a me.
» Palermo:Disponibile cucciolo jrt con pedigree ROI
» Almo Nature
» plasmon
» CONFERME RADUNO VENETO E DINTORNI
» CIAO MELISSA
» Ragazzi incrociate le dita per noi si parte per il WDS 2012
» Vi presento Amedeo...
» quando si perde un' amica!
» Guardate COME MANGIA L'ANGURIA.
» Passeggiata nella valle...